Tecniche di Canto Armonico Difonico in risonanza magnetica

 

La ricerca sulle tecniche viene pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Voice.

 

 

 

Ilaria Orefice e Giovanni Bortoluzzi durante la presentazione della ricerca, al Pacific Voice Conference di Cravovia

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il Canto Difonico è un corpus di tecniche vocali che hanno in comune la peculiarità di rendere chiaramente percepibili gli armonici di un suono fondamentale.

Indagando sulle numerose possibilità tecniche e stilistiche, in particolare su quelle derivanti dalle tradizioni Tuvana e Sarda (nei suoi stili e sotto stili), abbiamo sviluppato un metodo di studio e di insegnamento che prende in considerazione aspetti della voce che, ad oggi, sono in piena esplorazione.

Abbiamo avviato una ricerca che ha come principale obiettivo quello di iniziare a mappare una serie di dettagli tecnici e stilistici. Il risultato di questa ricerca ci ha fornito strumenti utili ad un’accurata conoscenza del canto Difonico, al fine di poter sviluppare strumenti didattici ancora più efficaci.

 

Gli insegnanti specializzati in Overtone singing e Throat singing Ilaria Orefice e Giovanni Bortoluzzi hanno presentato la prima parte della ricerca al Pacific Voice Conference di Cracovia nel 2019. Viene pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Voice nel 2020.

 

Il punto di vista dei docenti:

Si tratta infatti di tecniche che coinvolgono strutture e meccanismi non convenzionali, insegnati per trasmissione orale e per imitazione esclusivamente nei luoghi di origine delle stesse. Imparare tecniche vocali tradizionali  richiede elevati tempi di apprendimento delle abilità. La crescente richiesta di apprendimento di tali tecniche da parte di appassionati non-nativi di questi luoghi ha dato origine ad inevitabili fraintendimenti con conseguente divulgazione di nozioni tecniche inesatte e pericolose tanto per la propria vocalità quanto per la preservazione della purezza originaria di queste tecniche.  

Permettere la corretta divulgazione di tali tecniche è possibile, ma è necessario andare oltre la trasmissione orale a favore di un approccio didattico più scientifico. Per farlo è necessario analizzare le strutture durante l’esecuzione delle tecniche eseguite (laddove è possibile) da cantanti originari del luogo, o da esperti che abbiano studiato con cantanti originari del luogo e che abbiano avuto la garanzia di eseguire tali tecniche correttamente. 

Un altro dei nostri propositi è quello di condurre un’indagine per comprendere in quanti modi praticare il Canto Difonico possa essere di beneficio per il corretto sviluppo della propria vocalità.  Inoltre, arricchire gli strumenti pedagogici affinché molti possano trarre vantaggio dalla pratica di esso.

 

Come si è svolta la ricerca e in cosa consiste:

Per la ricerca ci siamo sottoposti ad analsi MRI, e laringostroboscopia. Tra le tecniche analizzate, spicca come la più particolare lo stile tuvano “Ezengiler” con il suo particolare ritmo eseguito con il velo palatino. La seconda parte della ricerca analizza invece alcune tecniche di Throat Singing falso cordale femminile.

 

La prima parte della ricerca (ancora in corso), è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Voice che ne detiene ogni diritto, per questo è possibile visionarla esclusivamente sul sito ufficiale, al seguente link:  https://www.jvoice.org/article/S0892-1997(20)30184-3/pdf . 

 

La pubblicazione della ricerca sul Journal of Voice – Risorse Video MRI

La ricerca è composta dal team scientifico: 

Alfonso Gianluca Gucciardo*, Bruno Murmura**, Giovanni Bortoluzzi***, Ilaria Orefice***, Filippo Barbiera****

* CEIMArs, Centro italiano interdisciplinare di Medicina dell’Arte, Agrigento: med.staff@ceimars.it

** Università degli Studi di Palermo

*** Sherden Overtone Singing School, di Ilaria Orefice e Giovanni Bortoluzzi

**** Ospedale di Sciacca, AUSL Agrigento

 

-

Commenta o discuti…

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.